Il
Museo dell’Emigrazione Pietro Conti nasce per sottolineare il
patrimonio storico, culturale ed umano legato al grande esodo
migratorio che coinvolse l’Italia a partire dalla fine del 1800 e che
ha riguardato più di 27 milioni di partenze. Realizzato con la tecnica
delle proiezioni video, coinvolge il visitatore in un emozionante
percorso a ritroso: l’arrivo, il viaggio e la partenza. Documenti,
immagini e racconti provenienti da tutte le regioni d’Italia.
Un viaggio corale che ha per protagonista l’emigrante: gli addii,
l’incontro e lo scontro con il paese straniero, la nostalgia, le gioie
e i dolori quotidiani, l’integrazione nella nuova realtà, le sconfitte
e le vittorie, il confronto e la riflessione con l’immigrazione di
oggi.
Il Museo è centro studi, laboratorio didattico e
luogo di memoria.
Quando Albert Einstein sbarcò negli Stati Uniti, come tutti gli
emigrati, ricevette un modulo da compilare. Tra le molte domande cui
bisognava rispondere ce ne era una che chiedeva:
“A quale razza appartieni?”
E lui rispose: “A quella umana!”
CONCORSO VIDEO MEMORIE MIGRANTI - IX EDIZIONE
del: 19/09/2012
Conferenza stampa di presentazione, giovedì 20 settembre, Sala Consiliare, Comune Gualdo Tadino. Il Museo dell’Emigrazione “Pietro Conti”, con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino e la collaborazione dell’Isuc, presenta la nona edizione del Concorso Video Memorie Migranti, per la migliore testimonianza video sul tema dell’emigrazione italiana all’estero. Lo scopo dell’iniziativa è quello di favorire il recupero e la sensibilizzazione della memoria storica dell’emigrazione italiana nel mondo dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni, nonché favorire un’attività di ricerca e di studio sugli aspetti storici, sociali ed economici legati all’esodo. Il Concorso ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, di Rai Teche, della Presidenza della Giunta Regionale dell’Umbria, del Consiglio Regionale dell’Emigrazione e della Provincia di Perugia. Leggi tutto si www.emigrazione.it/magazine/news_124 <br />