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LABORATORI DIDATTICI DEL MUSEO DELL'EMIGRAZIONE

I PERCORSI DELL’EMIGRAZIONE MINORILE

I bambini italiani con l’organetto

Data: 1/2/2018

Il percorso di approfondimento, partendo dalla visione del film documentario Monongah. La Marcinelle americana, esamina la delicata questione dello sfruttamento minorile e l’analizza in rapporto al fenomeno migratorio. Già dagli anni Sessanta dell’Ottocento i bambini italiani emigrano insieme agli adulti per essere impiegati per lo più in mestieri ambulanti, quali i lustrascarpe, i figurinai, gli spazzacamini e i suonatori. I “bambini italiani con l’organetto”, come erano chiamati in Inghilterra, vivevano per le strade sotto la tutela di reclutatori che li avevano “comprati” dai loro genitori. Vi erano mestieri (sciuscià, strillatori) che restarono per lungo tempo appannaggio dei figli degli immigrati italiani non solo negli Stati Uniti, ma anche in Canada, in Brasile e in Argentina. Il fenomeno ha dato vita ad una vera e propria tratta legata allo sfruttamento del lavoro minorile: bambini nelle fabbriche, nelle vetrerie ed anche nelle miniere. Il percorso storico porta ad un inevitabile confronto con il presente e con le attuali problematiche legate al lavoro minorile.
"Il fanciullo merita il massimo rispetto."
Decimo Giunio Giovenale

Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 075 9142445 oppure scrivere a info@emigrazione.it

Foto: Donne e bambini emigranti, 1913. Foto di Enrico Bonocore, Fondazione Paolo Cresci.

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Museo Regionale dell'Emigrazione "Pietro Conti" - Centro di Ricerca sull'Emigrazione Italiana
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