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STEFANO GALLO

Il Commissariato per le migrazioni e la colonizzazione interna (1930-1940)

Per una storia della politica migratoria del fascismo

Editoriale Umbra Il Commissariato per le migrazioni e la colonizzazione interna (1930-1940)

L'Agro pontino, la Libia, L'Africa Orientale, le città nuove della Sardegna, il quartiere romano dell'E42: questi furono i più importanti scenari dell'attività del Commissariato per le migrazioni e la colonizzazione interna nel corso degli anni Trenta.

Creato grazie all'impulso del sindacalista agrario Luigi Razza, il Commissariato fu incaricato di gestire e controllare la mobilità territoriale dei lavoratori italiani in una fase decisiva per la storia del nostro paese: con la chiusura degli sbocchi tradizionali della grande emigrazione diretta verso l'estero, il fascismo dovette inventarsi una nuova politica migratoria che facesse i conti con le gravi difficoltà economiche dell'epoca e il nuovo contesto internazionale. Di fronte alla presenza minacciosa di masse di disoccupati, gli interventi promossi rappresentavano la chiave per la stabilità del regime e si legarono profondamente alla politica coloniale di aggressione in Africa e alle ambizioni imperiali e totalitarie del fascismo. Il Commissariato per le migrazioni e la colonizzazione interna fu un attore fondamentale per la buona riuscita di queste politiche. Questo libro ne ricostruisce per la prima volta la storia, fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale.





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