Il
Museo dell’Emigrazione Pietro Conti nasce per sottolineare il
patrimonio storico, culturale ed umano legato al grande esodo
migratorio che coinvolse l’Italia a partire dalla fine del 1800 e che
ha riguardato più di 27 milioni di partenze. Realizzato con la tecnica
delle proiezioni video, coinvolge il visitatore in un emozionante
percorso a ritroso: l’arrivo, il viaggio e la partenza. Documenti,
immagini e racconti provenienti da tutte le regioni d’Italia.
Un viaggio corale che ha per protagonista l’emigrante: gli addii,
l’incontro e lo scontro con il paese straniero, la nostalgia, le gioie
e i dolori quotidiani, l’integrazione nella nuova realtà, le sconfitte
e le vittorie, il confronto e la riflessione con l’immigrazione di
oggi.
Il Museo è centro studi, laboratorio didattico e
luogo di memoria.
Quando Albert Einstein sbarcò negli Stati Uniti, come tutti gli
emigrati, ricevette un modulo da compilare. Tra le molte domande cui
bisognava rispondere ce ne era una che chiedeva:
“A quale razza appartieni?”
E lui rispose: “A quella umana!”
Piero Angela e Gian Antonio Stella per il Concorso Video Memorie Migranti
del: 28/09/2011
Giunge all’VIII edizione il Concorso Video “Memorie Migranti”, nato per recuperare la memoria storica dell’emigrazione italiana nel mondo e favorire un’attività di ricerca e di studio sugli aspetti sociali, storici ed economici legati al grande esodo. Promosso dal Museo dell’Emigrazione “Pietro Conti” con la partecipazione di Rai Internazionale e dell’Isuc, si fregia di due testimonial d’eccezione, i giornalisti Piero Angela e Gian Antonio Stella. “L’emigrazione italiana, per anni oscurata anche negli studi storici”, spiega il giornalista Piero Angela, “torna ad essere un tema di grande attualità, poiché diventa momento di riflessione e di confronto con le migrazioni che riguardano l’Italia ed il mondo oggi”. Leggi tutto su www.emigrazione.it/magazine/news_29