Museo Regionale dell'Emigrazione Pietro Conti

Centro di Ricerca sull'Emigrazione Italiana

Emigrazione.itIl Museo dell’Emigrazione Pietro Conti nasce per sottolineare il patrimonio storico, culturale ed umano legato al grande esodo migratorio che coinvolse l’Italia a partire dalla fine del 1800 e che ha riguardato più di 27 milioni di partenze. Realizzato con la tecnica delle proiezioni video, coinvolge il visitatore in un emozionante percorso a ritroso: l’arrivo, il viaggio e la partenza. Documenti, immagini e racconti provenienti da tutte le regioni d’Italia.
Un viaggio corale che ha per protagonista l’emigrante: gli addii, l’incontro e lo scontro con il paese straniero, la nostalgia, le gioie e i dolori quotidiani, l’integrazione nella nuova realtà, le sconfitte e le vittorie, il confronto e la riflessione con l’immigrazione di oggi.
Il Museo è centro studi, laboratorio didattico e luogo di memoria.




Quando Albert Einstein sbarcò negli Stati Uniti, come tutti gli emigrati, ricevette un modulo da compilare. Tra le molte domande cui bisognava rispondere ce ne era una che chiedeva:
“A quale razza appartieni?” E lui rispose: “A quella umana!”


Emigrazione Magazine


News dal Museo:


MEMORIE MIGRANTI: LA PREMIAZIONE UFFICIALE

del: 08/04/2017
Si è conclusa la tredicesima edizione del Concorso Video Memorie Migranti, promosso dal Museo dell’Emigrazione Pietro Conti di Gualdo Tadino e dall’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, con il patrocinio del Comune, della Regione Umbria e la partecipazione di Rai Teche. Venerdì 7 aprile, presso il Cinema Teatro Don Bosco, il pubblico in sala ha potuto ammirare in anteprima i video vincitori: cortometraggi capaci di raccontare con trasporto le storie, i sentimenti, gli addii, le sofferenze, le delusioni ma anche i successi della grande epopea dell’emigrazione italiana. “Un’emigrazione raccontata”, spiega Catia Monacelli, Direttrice del Museo, “non solo attraverso i dati storici, ma anche dalle testimonianze di chi oggi torna a partire, giovani e meno giovani, laureati ed operai, alla ricerca di un futuro migliore all’estero”. Ospite d’onore il giornalista Gianluca Picciotti, Vice Direttore delle Teche Rai, che ha ricordato con passione l’importanza dell’emigrazione italiana all’estero, non solo come fenomeno sociale, ma anche come momento di incontro culturale: “gli audiovisivi ed il cinema hanno saputo raccontare questa epopea storica e le Teche Rai costudiscono la memoria di un evento che oggi si rinnova, seppur con altre dinamiche”. In questa edizione si aggiudicano la vittoria i seguenti lavori: www.emigrazione.it/magazine/news_380